Cassiopea
Cielo al tramonto e noi prendiam posto,
ricade il manto che la notte ricopre,
inizian le danze degli astri lontani,
assorto spettacolo di vedute remote,
lanci la mano in quel cielo adornato,
alto il sipario la regina si mostra,
Cassiopea il suo nome, amanti abbracciati,
vanitosa maestà,
con gli occhi stupiti poniamo l’inchino,
in un patto profondo, fino al giunger del mattino,
a fianco si sveglia il promesso Cefeo,
danzatore d’agosto, sovrano anzitempo,
generaste Andromeda di bellezza inaudita,
sfregiando gli dei di grazia perpetua,
imbrogliaste il tempo vivendo d’eterno,
d’unione infinita vi cibaste l’un l’altro,
coppia d’amanti per sguardi lontani,
prometto solenne al vostro cospetto,
imitarvi vi giuro, seguirvi ci spero,
dinanzi al suo viso di labbra stupende,
d’amore eterno emularvi vi voglio,
rigiran le stelle il mattino rinasce,
ma l’astro più bello tra le mie braccia risplende.
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