Mi hanno detto
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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ultima strofa super... è palpabile quella dose di buona consapevolezza nel dichiarare che ogni impegno consegna una brocca vuota da riempire, aggiungerei... nulla è gratuito nella vita, tutto ha un prezzo e ciò che mai potremmo quantificare è il "costo vivo" dell'amore, (amarsi per primo) è il montante di una formula inversa, l'espressione che non ha mai trovato soluzione, proprio perché quasi approssimata alla tanto agognata "ricercatezza dell'uno".
C'è molta carne sul fuoco qui dentro... Per sciogliere i catenacci della mente e lasciar fluire il libero pensiero occorre una buona dose di convinzione, giungere a maturazione nella consapevolezza che tutto nella vita ha un prezzo da pagare, quelle cambiali incombono sul peso delle spalle che sono costrette a sopportare una rotta verso l'ignoto confine, oltre il quale varcata quella soglia si può sperare di ricongiungersi a qualcosa che eleva lo spirito verso la ricercatezza dell'uno, verso quella leggerezza che non richiede nessuna catalogazione, ma un agognato senso di libertà, fermo restando che tutto questo è un lungo cammino personale non immune da varie ed eventuali.
Ognuno di noi ha delle cambiali in sospeso, un prezzo da pagare affinché la brocca venga riempita. Il Poeta scrive di cose importanti, fa risolvere rebus che potrebbero restare insoluti. Nel rebus della vita è ancora lontana la soluzione ma, con molto impegno, forse si può azzeccare l'esito finale. Forseeeeeeeee? ???
Direi che l'autore quasi ride dei "consigli" che i più sono così pronti e prodighi nel porgere al prossimo per dare il "loro" senso alla nostra esistenza così inutilmente attratta dalla gioia di vivere. Guai uscire da quei "confini"...perché portati a "liquefarsi" col rischio di sbrodolare nella felicità e così macchiare l'integerrima "purezza" del nostro esistere. Ogni giorno... un ossario da riempire con ossa spolpate (perché è questo che rimane!), come una brocca vuota dove il profumo del vino è segno d'inutilità per aver goduto di quel vino foriero di passeggero benessere, ma che poi altro non sarà che profumo di solo aceto.
consapevolezza per ciò che la vita ci propone per il mondo nel quale viviamo... sempre più difficile sbarcare il lunario... ottima lirica da elogiare porta a profonde riflessioni
Ci hanno detto troppe cose e tutte vuote come quella brocca senz'acqua e senza vino, ma la Verità è proprio in un luogo "vuoto" di tutto e non solo di acqua o vino. Possiamo credere alla decadenza umana (liberi delle scapole), nasconderci nelle grotte, ma ci troveranno sempre e ci inseguiranno sempre le parole umane fintanto che non le cancelleremo tutte e leggeremo solo quelle che abbiamo dentro, nel nostro vuoto. Ma forse siamo troppi a parlare e le troppe parole affievoliscono i significati dello spirito e fanno scomparire le orme da seguire.
Uscire dagli schemi, abbracciare l'originalità del vivere in mezzo alle difficoltà. Il poeta ci cattura con un lavoro sempre un po' oscuro e dalle mille interpretazione, forse una sorta di "mistero poetico" del tipo "chi mi ama mi segua"... ma noi amiamo il suo modo di poetare e seguirlo è più che naturale. Originale anche lo stile. Complimenti.







