La mia amica ansia
Respira quel buio alla luce del sole,
in un diaframma con respiri affannati,
pochi spiragli,
lenti battiti sussurrano un ansia sempre più forte,
mi intrufolo tra offuscati pensieri,
spalanco le porte del male,
tetri sentieri
risvegli sperduti,
sogni interrotti
e nell'attesa di passeggiare
per le vie dell'inferno
immagino all'improvviso
un sorriso,
un caldo abbraccio
a cui dico: Grazie
per avermi teso la mano
e aver avuto il coraggio
di gettarsi con me tra le fiamme dell'inferno.
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Commenti (1)
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Saverio Chiti14 marzo 2015
già... vedo che abbiamo un amica in comune... che genera "confusione" ogni qualvolta decida di farsi avanti... non succede spesso, di trovare persone capaci di gettarsi fra le fiamme d'inferno per noi... mmm davvero poche! comunque hai narrato, o meglio, messo in versi, quel sapor di respiro affannato che spesso pregiudica il cammino e a volte ahimè, l'esistenza... Credo però, che tu abbia volutamente incentrato il "discorso" sul fatto che esista ancora qualcuno capace di stupirci con semplici gesti... in fondo, un sorriso o una mano tesa verso il prossimo, dovrebbe essere cosa usuale... ma non è così! dal profondo della mia "ansia" ti ringrazio! inutile dire quanto abbia apprezzato questi versi...
