In una giornata triste io sogno di stare con te
Ho appeso con delle mollette
dei fili di nastro aderente,
mi atteggio con aria ignota,
riesco a sentire ogni parola
proveniente da una voce nascosta.
Immaginavo di sentirmi sola
forse uno sguardo posato sul mio
riusciva a leggere un dono donato da Dio.
Asciugavo i fili di nastro aderente,
molte parole son meno di niente,
ho bisogno di sguardi,
emozioni pure,
esser trascinata al suon di pelle.
Mi atteggio con respiro leggero,
non sapremo mai dove andremo,
siamo due corpi tra le mille ombre
non avremo paura mica della morte.
Atteggiamo insieme i nostri corpi,
al suono di fiori in primavera la notte,
poiché di giorno non siamo poi così liberi,
la notte i sogni sono già scritti.
©
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