L'essere perduto
In una notte fredda,
dove l'opaco del sole
è rasserenato da un tranquillo venticello,
io scrivo osservando da una finestra
il cielo imbrunirsi,
le nuvole cambiare colore
specchi di fiume
rivolti a me,
riesco a guardarmi nell'ingannevole apparenza
di cui mi sono fatta voce,
cresciuta fino a tal punto
da non andare oltre,
c'è la presenza di una mente saggia nascosta
per paura di mostrare agli altri la vera persona,
c'è un'anima ribelle che vorrebbe uscire e godersi il presente,
c'è un tumultuoso cuore graffiato
pronto a rivivere quel triste passato.
Sul fiume mi stavo a specchiare,
rividi una dolce persona,
un ingannevole apparenza
esisteva,
il mondo decise di metterle una maschera,
protetta da essa,
camminavo per le vie dei fiumi alla ricerca di specchi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!