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Spirituali 11 marzo 2015 · lettura 1 min · 1754 letture

Polvere

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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È necessario disporre della sera e del sonno e del sale per recapitare un grano di polvere caduto dal mio ultimo inchino. Stavo lì, orgoglioso e impettito a comporre note di scuse per riemergere ancora in piedi sull'attenti. Ho battuto la strada con un piede e poi le radici mi hanno masticato l'osso più grosso che avevo. Sapevo del barcollare, degli incesti della testa quando vuole accartocciarsi. Ma l'incarto e lo scarto del salame sugli occhi ha spalancato voragini. Superati i confini dell'oro in cielo, semplicemente incollerei gli occhi all'infinito.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (7)

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Pagu11 marzo 2015

Provo sempre un po' di timore nel recensire il bel lavoro di questo poeta e la paura che avverto è nel mal interpretare il messaggio causa la mia limitatezza. Tuttavia è vero che la poesia è dello scrittore e di coloro che la vivono per cui chiedo scusa se la mia visione possa risultare diversa da quella reale. In questo testo si parla di limiti e di confini imposti dalla società o da noi stessi, l'orgoglio di non voler ammettere i propri errori, la strada incerta da percorrere con la speranza che il futuro ci schiarisca lo sguardo e la vita per puntare all'infinito. Tanti spunti per un testo profondo e riflessivo. Uno stile sempre innovativo, a tratti quasi sperimentale, e un modo di fare poesia molto personale. Lavoro stupendo.

Duilio Martino11 marzo 2015

Un ottimo esempio di come conciliare un linguaggio "inverdito" senza rinunciare alle essenze significanti che elevano un testo a poesia. Tante figure tra cui paranomasie... sinestesie (bellissima quella in apertura)...etc. Complimeti.

rita iacobone11 marzo 2015

Trovo questo poeta originalissimo e credo che egli sia conscio di suscitare nel lettore interesse e a volte smarrimento poiché il suo lavoro è sempre ricco di spunti che vengono interpretati in modo personale da chi dedica attenzione ai suoi scritti. Il mio interesse si rinnova ogni volta, trovo stimoli alla riflessione che mi arricchiscono il pensiero. Un autore così diverso dal mio modo di scrivere e proprio per questo da me molto considerato.

carla composto11 marzo 2015

Lirica pronda nel contenuto, bella ed originale come ogni opera del valente autore bella tutta la nostra vera essenza vista con gli occhi del poeta il mio elogio

Grazia La Gatta11 marzo 2015

Ammiro molto il autore per il suo stile, per la sua capacità di linguaggio e sono convinta che la sua poesia rispecchia perfettamente il nostro tempo. Sempre originale nella scelta del tema; lirica ben strutturata, come sempre. Apprezzata.

Alberto De Matteis11 marzo 2015

Un inchino a questo bravo Autore, il quale, con il suo stile originale e dal contenuto sempre intenso e profondo, induce il lettore a riflessioni interiori molto importanti. E per questo, soprattutto, la sera dovrebbe servire per elaborare un vero esame di coscienza, per assaporare quelle che sono sicuramente le cose importanti e necessarie nella vita di ognuno di noi e poi, come osserva lo stesso Autore, incollare gli occhi all'infinito.

Giovanni Chianese13 marzo 2015

Uno spolverarsi dalle scorie della vita è il confessionale della sera. Qui l'individuo purificando le proprie intimità regge e sostiene l'incalzante viaggio della serenità. Una meta da schiarire dalle ombre e dai tabù dell'incesto diviene una finestra aperta all'infinito, meta dove il benessere non è altro che radice della coscienza. Originalissima lirica è come uno scenario sull’orlo di un burrone in attesa che qualcuno metta le ali per salpare non solo cogli occhi ma con l'anima nel mondo della convivenza spirituale.