L'elettricista (l'uomo della luce)

Si spegne la luce tra i cavi,
la lettera è muta e non ferve.
La parola a che serve,
a che serve la parola degli avi?
L’uomo della luce miete tra i cavi
e mi impedisce di fruire di te,
Musa. Altra luce avevi,
altra luce che non c’è.
Ma servirebbe una parola
alla sola gioia delusa.
E pur l’elettricista ha il veto e molto
muove la bile; e la maschera è chiusa.
E’ tolto
ogni legame e legaccio folto
e ogni parola mancata abusa
e ogni pensiero che eccede è stolto.
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Commenti (1)
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Pagu12 marzo 2015
Ottima rappresentazione. Un momento poetico descritto con cura che desta emozioni e interesse. Anche lo stile appare deciso e ben strutturato. Complimenti per la scelta del quadro. Bel lavoro.
