Melanconia di tarda estate
Dal mio pugno scendeva
la sabbia in piccolo rivoletto
sul palmo dell’altra mano
come a fermare il tempo,
e si scambiavano d’ordine
a ripetere più e più volte quel gioco
fino al consumarsi di quel pensiero,
finché l’incantesimo svaniva,
e lo spolverar le mani pareva
ridare senso alla volontà
nel ritornare a guardare intorno,
all’acqua increspata dal venticello
e le foglie degli alberi sulla riva
muoversi appena e rattristarsi
per il finire già di un altro giorno
dal caldo e dorato tramonto
di questa tarda estate...
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