Ehi scalpita! Almeno quello
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
Commenti (4)
Leggo questo autore da tempo e la spiccata vena poetica che spesso sfiora un ragionamento filosofico sull'esistenza o meglio sull'esistere e leggendo questa sua poesia percepsco: l'alba del domani con il suo presagio attendo.
Nel leggere questa poesia mi è venuta in mente una canzone, ed esattamente "Ti regalo un sorriso" della grande e compianta Mia Martini. Il poeta ci regala una poesia e un sorriso finale che accettiamo molto volentieri perché il sorriso citato è bello come la poesia che ha scritto. Stile molto elaborato e curato. Ottimo.
Perché non mi misuri il sorriso? Scrive il Poeta e penso che è questo sorriso che bisogna misurare perché chi non sa sorridere, non può nemmeno capire l'amarezza che si nasconde dentro uno sguardo, l'amara consapevolezza che è racchiusa nel cuore. Bisogna misurarli i sorrisi e stilare una statistica per vedere chi sa regalarne di più...
/Se non sei lanterna/ nella lucentezza,/ e polso, clavicola, anima,/ o nefandezza che offre una definizione/ al vuoto che ci allatta./ Come a voler dire. se non sei sotto una buona luce, o non spintoni con forza, o addirittura non ti abbassi a compiere azioni di bassa lega, non si solidifica uno status, rimanendo fermi a contorni frastagliati. Eppure un senso di inadeguatezza, coglie, nonostante si attinga dalla stessa fonte, qualcosa sbilancia e va al di là d'ogni comprensione. Ma io dico: Chi mai può avvalersi del diritto di misurare qualcuno, e in base a cosa? Molto amplio il terreno su cui muoversi dentro questi versi, mi porta a più interpretazioni, in ogni caso basta soffermarsi sulla chiusa, una forza in grado di sbaragliare tutto.




