Cento aghi
Nuove reazioni chimiche nuotano attraverso mari gialli
Vendo il mio fumo denso insensato per una minima dose di disarmonia
Disteso in mezzo a un crepuscolo in fiore, di fiori parlanti con occhi e gambe
Fiori di cenere e cemento che mi toccano e mi baciano
Riparo con la colla tutti i ricordi rotti da una felicità obsoleta
Nuoterei nel fango per lavare il mio dolore con un po’ di kerosene
Mi farei analizzare per una fetta di crostata ai mirtilli
Farei sodomizzare il mio io per perdere una minima dose di olfatto
Smetterei di farmi per ascoltare la lenta marea della luna
Smetterei di ridere per un fiotto di sangue rosso raggrumato Robespierre verso la ghigliottina
Mi farei ipnotizzare per vivere immerso in vorticosi ricordi seriali
Mi farei sputare per sconcezze spezzate dalla perfetta saggezza del giorno domani
Mi farei uccidere per non viverti, ma solo per leccarti ed essere sulle copertine dei giornali
La parvenza, l’illusione di ricominciare
Quanti meli abbandonati da Adamo hippy ed Eva gentil tossicomane
Se non hai provato devi farlo, è come essere sposato e volersi scopare un’altra
Pastiglie multicolori e di mille forme
Pastiglie legali e illegali
Pastiglie care ed economiche
Pastiglie per viaggiare, per dormire, per mangiare, per sognare
Pastiglie per il bene e per il male
Pastiglie per il giorno e per la notte
Pastiglie per volare e poter toccare il cielo
Pastiglie per pisciare, per morire, per calmare, per parlare, per l’amore
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Commenti (1)
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Francesco Luca15 luglio 2007
molto forte... d'impatto..la rabbia e la malinconia si mischiano in un testo altamente sofferto e significativo...
