Saremo ancora naviganti

Complice il tramonto,
salpiamo ignari del destino.
Il mare ammicca alla rotta che non abbiamo tracciato,
ansimanti di mete svelate solo dal desiderio
Verrà la notte
e saremo ancora naviganti,
preda dei sensi e delle vele,
mai sazie di quel vento amico,
unica anima di ciò che temevamo fosse perduto.
I gemiti saranno sciacquio delle onde,
eruzione del piacere vivido e rinato,
suono frusciante e cadenzato,
soave nutrimento dell’udito.
Saremo naviganti e vincenti
sull’immobilismo del tempo
e dell'inutile vagare in solitudine.
Vivremo lontani da una terra inerme,
saccheggiata da barbari paghi di apparire.
Saremo ancora naviganti,
prede dell'aurora scintillante
e nocchieri nell’orgasmo dell’esistenza.
©
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