Il tuo volto è carta viva

Superati i confini del tempo,
vivo mobile ed irrequieta
sul tuo volto spaginato.
Sei qui ed altrove,
sei tormento e tormentato.
Sei fuga e specchio
di immagini sfocate.
Il tuo volto è carta viva.
Dita viaggiano sui tuoi tratti,
ebbre solo del respiro.
Il tuo volto è libro che mi nutre.
Leggo e rileggo ancora,
lì dove il pensiero inciampa,
dove l’assenza è pietra dura,
senza fuoco che riempia feritoie
affamate di passione.
Ciò che fu diventa presente,
ciò che è stordisce il passato.
Guarda, guardami,
non aver paura.
Sono qui solo per vivere,
per dare un senso a questo andare.
Leggo e rileggo ancora.
Scrivo poi con questa penna,
serva di tormento e tormentata.
©
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Commenti (2)
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Francesco Rossi25 marzo 2015
Una poesia pregna di interiorità una vampa di calore si spande per l'intensità abbinata sapientemente a un verseggiare di gran stile.
Cristiano De Marchi25 marzo 2015
Molto intensa l'originalità e la struttura della poesia, ricca di immagini poetiche anche tormentate... E' una poesia estremamente passionale, scritta molto bene. Plauso alla brava autrice! Complimenti.

