L'uomo in pigiama
Seduto sul divano,
l’uomo in pigiama rifugge dal mondo.
Ha eretto un muro e comprime così le emozioni,
recitando vacua esistenza.
“Sono in pigiama e non posso.
Chiunque verrà possa amarti come io non ho fatto.
Non posso vivere, sorridere, dedicare, proteggere”.
L’uomo in pigiama scortica la mente
e solo il suo falso dire è medicamento.
Egli raccoglie lacrime in bacinelle arrugginite,
lacrime sapide ed orfane di tempo.
Rimane in pigiama, in attesa,
sospeso, senza luce e sbocco,
ignaro di vita che scuote,
privo d’anima che sente.
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