Lungo il Fiume, ancora!

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E' l'innata natura umana che spinge la curiosità al di là dell'abitudine... esplorazione di se stessi e del mondo circostante. Nel caos si cerca un posto tranquillo dove appunto accasarsi per riposare... La chiusura enuncia comunque il bisogno di stimoli esterni... per pensare un po' di meno nel lasciarsi trasportare dalla corrente dell'esistenza.
Un bel lavoro, pieno di spunti e riflessioni (ringrazio il poeta per la nota) su cui navigare. La corrente del fiume, la scoperta della vita, la curiosità della conoscenza e la voglia di seguire il nostro istinto. Scritta con uno stile asciutto, senza fronzoli, stupisce per il potere delle immagini descritte. Una poesia che voglio conservare e che leggerò in mezzo alla corrente.
Una lirica che invita a riflettere sul senso della quiete e del desiderio di abbandonarsi nella scoperta di luoghi sconosciuti per assaporare "quel caos" quel disordine, movimento della natura e dell'indole umana.
Veramente affascinante questa lirica che ha dell'abbandonarsi all'agire degli eventi nel lasciarsi trascinare alla deriva dalla corrente e in balia di ciò che porterà la sorte. Una filosofia di vita non comune negli umani che potrà portare a delle belle ma anche a delle amare sorprese. Letta e riletta mi ha molto colpita. Opera gradita!




