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Sociale 20 marzo 2015 · lettura 1 min · 1555 letture

Vecchie mura

Maria Vittoria Spinoso 179 poesie pubblicate
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Come vecchia scolpita di rughe ti sei arresa e ti lasci ferire dal passare del tempo, la veste, che fu un tempo fiorente di stucchi e di nobili stemmi, hai cadente. Accogliesti vibranti passioni e riempisti i tuoi giorni di giochi dell'infanzia, di vita e di amore. Ora lasci cadere i tuoi muri nell’oblio imbrattati d’ impronte, perché siano testimonianza di preziosa presenza di vita! Tu in mezzo a palazzi smaglianti ti mortifica la decadenza delle porte e delle finestre spalancate all'immenso del cielo, allo sguardo dei tanti passanti. Forse attendi che anche la terra si disfaccia con te a salutarci su una nuvola bianca, che lasci il suo cumulo, ahimè, di macerie!
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso

Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di

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Commenti (1)

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rita iacobone20 marzo 2015

Una casa che cade in rovina suscita in chi la osserva con sentimento un sottile dispiacere come di un vecchio che alla fine di una vita densa di avvenimenti attende la fine quasi a liberarsene. Degna di nota questa poesia diversa per soggetto.