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Riflessioni 22 marzo 2015 · lettura 1 min · 1497 letture

Pensieri e venti clandestini

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Pensiero da umana necessità è azione in sottinteso verbo possessio di umana complessità anche se il soggetto è acerbo Pensieri che hanno vita da noi genitori congiunti alla realtà nei quali vive anche l’irrealtà dove crediamo di essere eroi. Diviene il pensiero, allora, poesia spira su anima di filosofia riduce fine sabbia la fantasia inseguito come vento clandestino sulle lande dell’infinito. E mi lascio rapire da un falco lungo le rotte di cieli antichi, attore muto su quell'alto palco mi ascoltano pastori raminghi. Riposa, ora, sulla coffa del mio veliero, ti porto ad incontrar le sirene, poi ripartiremo sulle nostre rotte sottili!
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Coffa: posto di osservazione situato sull’albero di maestra Leggevo un libro tra la neurologia e la psicologia e sentivo la canzone che è in sottofondo e sono usciti questi pensieri che leggete…... la foto è di un gatto poeta amico mio che non va d'accordo con la sua ombra, ma gli piace fantasticare. Nel primo verso il verbo è volutamente sottinteso.

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Azar Rudif
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Commenti (5)

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Francesco Rossi22 marzo 2015

Pure termini marinareschi in una poesia dove la riflessione divampa.

Pagu22 marzo 2015

Pensieri e fantasia per volare lontano alla ricerca di inesplorati percorsi dell'anima dove il cuore è un gradito passeggero. Bel lavoro... fantasioso e musicale, un piccolo viaggio dei pensieri descritto con occhio attento e denso di armonia. I miei complimenti al poeta.

A
Antonio Terracciano22 marzo 2015

Cosa sarebbe un uomo senza il pensiero? Cosa sarebbe un gatto se non si sentisse (come mi pare di percepire dall'immagine) un po' leone? Azar Rudif esprime molto bene, in questa sua opera, l'esigenza di ogni essere umano di cibarsi di pensieri, semplici o elevati è di secondaria importanza, come imprescindibile pane quotidiano del suo spirito.

Cristiano De Marchi22 marzo 2015

Elevata riflessione che ci propone l'autore, il pensiero è l'atto supremo dell'essere, da quando nasciamo ci accompagna tutta la vita attraversando quel mare chiamato esistenza. Il pensiero, nell'essere umano, talvolta diventa troppo facilmente un giudizio, non ci si ferma mai a meditare, ad ascoltare la propria anima. Questi versi ottimamente proposti evidenziano la forza e il potere in ognuno di noi. "L'uomo è ciò in cui crede. L'uomo è l'immagine dei suoi pensieri quindi spesso l’uomo diventa quello che crede di essere...” diceva Buddha. Plauso al poeta.

Anna Di Principe22 marzo 2015

Un testo ben sostenuto da versi forti e vividi, che penetra nell'interiorità dell'uomo... l'uomo che nel percorso della sua vita deve affrontare le ombre, le zone buie, i pensieri oscuri. Il tutto che scorre con grande spinta vitale tanto da muovere lo spirito al confronto per giungere nella giusta dimensione. Grande consapevolezza filosofica, il mio elogio al poeta.