Giogo d'Aurora
Gabriele Della Cornia
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Soffia e irrompe
il vento sul viso
al sapor di limoni,
cresciuti ad alti canti
su vetuste mura.
Al giogo d’aurora
danzano gli zingari
su sabbiose colline,
si segue il disperso ritmo
dove la luna bacia il sole
in un cielo d’indaco terso,
mentre le stelle cadono
c’è il silenzio del vibrar di corda
e si cade al nome senza contrario.
Mai via andrò da qui,
se non di continuo
trascinato sospiro
che all’unisono porta
al perpetuo respiro.
©
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Gabriele Della Cornia
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