Quel che oggi resta

Voglio credere che sul tuo cuore
io abbia camminato a piedi nudi
lasciando orme indelebili,
passi che coloravano i tuoi giorni,
un cielo azzurro nel quale sognare...
Voglio credere che ogni stella
sia stata accesa in silenzio,
senza pretese e senza vanto
tu amorevole complice,
nell'ombra le facevi splendere per me...
Quante volte tra i pensieri
devi avermi accarezzato la vita,
come tra le foglie di un albero,
ai piedi delle tue radici, mi offrivi riparo...
Voglio credere che il silenzio che mi imponi oggi
sia solo il frutto maturo dei tuoi anni,
che ahimè i miei ancora acerbi faticano a capire...
Quel che oggi resta
è solo rumore in una stanza vuota, eco insistente,
cantastorie dalla morale dura e veritiera,
quante volte devo non aver capito,
incolpando il tuo amore di non capire me...
©
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L'autore
Gfiore84
Commenti (2)
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Rossi Alessio24 marzo 2015
Poesia che con versi suggestivi e metafore intriganti parla di un amore forse impossibile tra un uomo maturo e una ragazza ancora nel pieno della sua gioventù. Devo dire che l'ho molto apprezzata per il contenuto e i notevoli spunti poetici.
s
stello cutroneo12 dicembre 2015
Una lirica intrisa di amore, di nostalgia. Le incomprensioni sono muri alti e duri da abbattere; quando si riesce in tale scopo ritorna irruento l'amore come fosse un fiume in piena. Spesso occorre guardarsi bene dentro per capirsi e capire. Molto apprezzata e condivisa questa poesia, i miei modesti complimenti

