Il foglio
La penna vacillante nella mano,
sfoglio il quaderno,
scelgo un foglio e con un vezzo
lo fisso senza attenzione,
col polso lo stiro e l’accarezzo,
stringo gli occhi e m’ispiro;
l’ammiro per la sua pazienza
Distratto, tensione alcuna,
annoto, scarabocchio,
spesso senza senso,
scrivo quel che penso
e occupo il giorno.
Sincero amico bianco,
muto compagno
del mio esitar per l’ode,
tu che tacendo sai quello che dico,
che rifletti con me come non mai
forse non sai che d’ora innanzi
dei segreti miei sarai custode.
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Commenti (2)
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carla composto25 marzo 2015
una lirica belissima un foglio bianco testimone di emozioni sentimenti ...un foglio che pue silente conosce bene l'animo di chi scrive, ogni recondito segreto, un amico fidato... che bella... il mio plauso al valente autore... per me maestro, dell'arte dello scrivere
Salvatore Masullo25 marzo 2015
Un modo e un mondo antico e romantico di poetare: quello su carta, palestra della nostra tensione emotiva d'un tempo. Ode al foglio bianco, quello che tra appunti, versi, confessioni, era testimone segreto di mille emozioni tenute dentro. Una lirica originale, ben stilata, quasi una melodia d'altri tempi. Complimenti!

