Shamisen
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
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Singolare ma intrigante accostamento di questo strumento musicale giapponese della famiglia dei liuti alla voce del ricordo capace di mettere a nudo la propria anima, nella sincera ricerca di ciò che sarebbe dovuto essere e non è stato... di ciò che è stato ma non sarebbe dovuto essere... intrecciando note come le emozioni fanno col tempo. Tre corde... semplici e puri suoni da donare al vento, senza paura di guardare... senza paura di vedersi dentro.
Poesia che trovo molto esplicativa... nel senso che già solo in tre corde di uno strumento musicale è possibile comporre infinite melodie... tutto ruota attorno al concetto di ispirazione... e fantastica la mente che nel nulla amplifica il vuoto in miriadi di soluzioni sconosciute al passato che si lanciano nel futuro ignoto per poter donare al mondo stupendi versi come questi.
Singolare lirica con versi molto musicali e immagini bellissime... Molto apprezzata
L'immagine di un strumento a tre corde fa da filo conduttore ai ricordi e alla malinconia che scatena un amore che pare esser ormai solo un ricordo. Intensa e colma di dolcezza
tre corde con un suono particolare bella metafora lirica pregna di malinconia, in un verseggio elegante proprio dell'autrice... il mio elogio ed apprezzamento
Bastano tre corde di questo straordinario strumento per far sprigionare infinite emozioni e trasmetterle nel cuore del lettore.
C'è una delicatezza che avvoge il lettore, una dolcezza nella quale si ci sente avvolti. Un suono delicato nel quale volersi crogiolare seppur si avverte una malinconia amara.
Infinite sensazioni arrivano da questa poesia, una melodia che ammalia il lettore nella sua originalità. Uno strumento con cui dividere il proprio sentire, le proprie malinconie. Apprezzata.
Un raccontare passione con cassa armonica d'antica ballata è un vibrare il cuore. Dolce le note di questo strumento orientale cadenzando passi ritmatici al canto della vita amorosa ed è fusione artistica lo scorrere di immagini nell'intimo sentire. Tre sole corde e un'anima che decanta creano sinfonia di infinite emozioni. Ottima stesura quest'incalzante arpeggio d'universale sentimento.
Far vibrare le corde della propria anima, mettersi all'ascolto per trovare le ragioni di un vissuto in cui le parole non dette sono quelle che avrebbero potuto dare una svolta. Sento il dolore di chi è rimasto "nonostante"a dire parole non pensate, a fingere emozioni, forse per il timore di andare e così ha zitttito l'anima che chiedeva, non la resa, ma di fuggire da quell'indifferenza che alla lunga ha fatto morire "il sogno" che quell'amore aveva nutrito. Ora è il momento della verità, del dirsi quanto ne sia valsa la pena quel restare "comunque" e piano morire a sè stessi. Versi che attendono risposta e quel raccontarsi così intimo e vero che varrà a ritrovarsi. Bellissima e dolorosa...
Struggente e appassionata questa lirica che arriva dritto all'anima muovendo le corde del cuore. Uno strumento per mettere insieme ricordi e storie del passato, ansie ed attese del futuro. Lo Shamisen diventa allora quel telaio su cui tessere parole nuove, su cui accendere nuovi fuochi dell'anima, ma anche lo strumento su cui finalmente ridare voce a quei ricordi tante volte zittiti, quei pensieri del cuore e quell'anima lasciata tante volte in disparte. Lo Shamisen come il telaio della vita, la trama su cui ritrovare antichi nodi e finalmente dipanarli: lacrime da asciugare, sorrisi da riavvicinare agli occhi, soffi di parole non pesate, emozioni lasciate a terra lungo il percorso del tempo. Bellissima e dolcissima. Complimenti!
E questa struggente Poesia ha proprio il tono, il ritmo e l'intensità di questo strumento che a volte accompagna tragiche rappresentazioni. Un testo dalle tinte crepuscolari, esegesi intimistiche e figure di raffinata delicatezza. Molto Apprezzata.












