Cupido mi ha ferito

Un pomeriggio sereno d’estate,
correndo contro brezza
lungo i boschi in riva al fiume,
il profumo della natura
m’accarezzava il volto
come l’alito di una Dea.
Fiori e acque fresche
alleviavano il dolore
del dardo di Cupido...
m’immergevo col cuore ferito
dentro le acque limpide
di ninfa, sorgive e pure
a ritrovarmi felice in te
bellezza gaia, lievemente
increspata e fresca.
In un abbraccio che m’avviluppava,
mi ritemprava, dentro i tuoi occhi
di perla d’acqua dolce... di madre,
comprensiva e di bellezza,
me narciso m’affogavo, cercandoti...
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