Harem d'eterno
Harem d'eterno nel mar al tramonto
quando la schiuma scopre gli scogli
e le stelle cadon morenti.
Sentir il sapor d'eterno tra i denti digrignanti
quando volgi lo sguardo
a ovest
mentre tendi la mano chiedendo il conto.
Posidonie raccolte, distese sui frangiflutti dei lutti afflussi
raccolgon le spire delle rime nei boschi che lenti avanzan
nell'abbraccio dell'eterno stupore.
A ovest lo sguardo
mai più volsi nel luogo d'infinito candore.
Nel nero della notte intona il gramo le note del silenzio
mentre di verde s'oscura il cielo che la bora dei lascar soffia,
e le onde tacciono.
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