E più non dimandare!
Mente mia, qual reflusso ti cinse di parole?
parol d'amore, parol d'orrore qual delle due provien dal core?
ch'io debba come di Dante l'Ugolino divorar la prole?
Vuolsì così colà ecc ecc e più non dimandare.
gru gru risposi per diletto
sconcertando l'uomo d'intelletto risposi "mai più non comandare".
D'amor fugace lo scriba prediletto
tintinna la lira dell'Orfeo caduto
eppur ella qual giaciglio condivide se non lo stesso letto?
Di classici lo studio del poeta cornuto,
simplosio sinfonico di note puerili
ma tanto l'amor d'amata, poeta, hai perduto.
al lettor panciuto ringrazio con fucili
sei in grado di carpir il valor esatto?
eppur forse a me accanto seder devi su questi sedili.
Dinnanzi il voto lascivo protratto
calpestan le crepe del vuoto mai pieno
che di prose infinite ne devo prender atto.
Poeti e poesia, ecco la mia via.
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