Elogio alle nuvole
La nuvole giocano a guardie e ladri
come zucchero filato strappato e ricucito,
aspettano lì le loro madri
domandano se è questo il loro mito.
Guerre strofinate tra rosso e bianco
soldatini giocattolo che saltellano,
rapiscono gli occhi nel loro manto
poiché nelle belle speranze s'assopiscano.
Cadranno, te lo dico che cadranno.
Vulcani pronti ad eruttare
e monti ardenti di crollare,
ma loro se ne infischiano di questo mare
stanno lì ferme a saltellare.
Caduti in guerra e per malattie
dicon andiamo per queste vie
dicon non son tue ma solo mie
e vengon trasportati da dita d'arpie.
Son cadute, te lo dicevo che sarebbero cadute.
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