Le Perse Notti
Sono ormai giunte le notti
quelle ombre che scavalcano i muri della sera
tenere fronde su mattoni rossi, rotti
giunte ove il silenzio, smaniosa fera
vige attento, in posa, come un angelo
copre tutto, incessante, il suo zelo.
E vorrei solo poter dire alle notti d'aspettare
dire che c'è tanto altro da vedere
se solo quelle ombre tornassero a dormire
insieme ci sarebbe ancora tanto per parlare
tanto tempo per guardarvi tremare fino a cadere
o almeno abbastanza da guardarvi gioire.
Perché, vorrei solo, è lecito chiedere perché?
Scura veglia perché torni qui da me?
Le notti, mi stupisco, si credono fra loro
tra loro c'è un'intesa, danza spaventosa
sempre sul termine
sul termine infinito, che agonizza
fino a che si sveglia l'alba.
Le notti la guardano disattenta,
e ricominciano.
Fino all'alba.
©
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