Esule da me stesso

Quando ci incontrammo, là,
in quel bosco lontano,
i petali dei ciliegi selvatici
ci piovevano sul viso
con empatica felicità.
Scendeva rosata la sera,
indugiammo in quel giardino
a sublimare in noi Eros,
e Thanatos già ci distruggeva
in un turbine di sentimenti
ove niuna certezza pareva
offrirsi a noi, mentre già
ci allontanavamo sorridendo
alla Luna, che imbelle sorgeva,
e tutto m’apparve com’io
fossi esule da me stesso...
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