Frusciare di ali
La brezza in viso è frusciare di ali
appreso con inumani sensi,
spiegati a coprire la notte,
su scoscesi dirupi indossata,
sentendo, del rifrangersi d’onde,
solo il suono, a scuotere il viso.
Solo un passo nel nero salmastro,
innanzi, e questo già mi basta
per un rapido volo d’angelo
fra braccia spalancate d’oblio
nell’ultima, vile, eterna resa;
solo un passo nell'umida terra,
indietro, e già questo è bastato
per un mio genuflettere d’Uomo
sopra chicchi di grano maturo
nell’ardua preghiera della vita.
La brezza in viso è frusciare di ali
sentore di vaniglia e biscotti
anelati da bagnar la notte,
su scoscesi dirupi guardata
sentendo nel vento solo il suono
del suo librarsi in volo.
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Commenti (3)
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A
Angeloantico21 luglio 2007
... frusciare d'ali, pare di sentirlo quel magico suono, etereo e fisico nello stesso tempo. Bei versi questi tuoi, si leggono sempre con estremo piacere.
Filippo Salvatore Ganci21 luglio 2007
Bellissima poesia, dove il lettore viene trascinato e coinvolto dai versi dell'autore, appropriandosi. .di quel fruscio d'ali!
F
Filippo Marzii24 luglio 2007
Sempre piacevolissimo leggerti. Musicale e fuori dalle banalità anche questa tua sugli angeli..
