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Sociale 20 aprile 2015 · lettura 1 min · 590 letture

Risposta dell'alunno alla sua insegnante

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Gino Ragusa Di Romano 28 poesie pubblicate
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La felicità, forse, esiste in terra, ma sol nell’ urna dov’io riposerò. Pure l’amore nel mio cuore erra, ma se lo sfioro, tosto lo perderò. La tua lettera, Valeria, è la speme, che mi toglie dal baratro esiziale, della gioia giorno e notte è seme, nonché lanterna per il mio ideale. Insegnavi, ma ti sentivi mamma, leggendo l’affanno del mio cuore. Il giusto ruolo a te più confacente con grazia mi leniva il dramma, affievoliva ogni dì il mio dolore, mi schiudeva l’anima e la mente. La radice verbale del tuo nome compendia le tue parole, gli atti, la premura di docente e mamma. Aurora sarà il tuo soprannome, sorella di Elios e di Selene, infatti ai miei dì hai dato luce e calma. Il tempo fugge, però non cancella il tuo ricordo, che per me è vita; io non ti oblierò, anima gemella, tu sei il balsamo per la mia ferita.
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Questo componimento è la risposta alla prima parte: Hai tu una madre o non l'hai? Dal mio libro - LACRIME E SORRISI - Cosenza 2014

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L'autore
Gino Ragusa Di Romano

Nacqui il 26 giugno 1943 a Pietraperzia, dove vivo. La mia famiglia m’impartì un’educazione spartana ed io ne condivisi gli insegnamenti, facendo degli stessi la mia norma di vita. Padre di quattro figli, col valido e costante aiuto della mia consorte, signora Maristella Calabrese, insegnante nelle scuole elementari, e

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