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Spirituali 21 aprile 2015 · lettura 1 min · 1637 letture

Salmodiare

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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È come salmodiare schiudere mani in raccolta del cielo per poi tralasciare fessure di vacuità persistenti con l'anima tutta disciolta nelle dita. Però sono foglia e non frùscio al vento, rimango incurvabile a spezzare il pianto anche l'incontaminato che svuoto sul fianco m'abbandona e mi scolora.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (8)

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Pagu21 aprile 2015

Musicale e armonioso... in questo lavoro il poeta ha affinato la sua ricerca e ne esce un testo intenso e lineare, privo di momenti che possano frenare la lettura. Sempre molto profonde le riflessioni che l'autore condivide con i lettori, ma chi conosce la sua opera, come me, non se sarà stupito. Ottimo, come sempre.

Elle L21 aprile 2015

Colpita e affascinata sia per lo stile che per il contenuto: ordinato, preciso, un occhio clinico con lo sguardo ben mirato sul punto. Ottima per intensità e per acutezza attraverso cui il nostro poeta si insinua per presentarci versi che offrono sempre molto alla riflessione.

carla composto21 aprile 2015

non basta il canto, la voce, ma anche un'accurata partecipazione con gesti sentiti che partono dal cuore... quasi un abbraccio al cielo ...lirica intensa per stile e contenuto ...sempre bravo il poeta

Giovanni Chianese21 aprile 2015

Mi è rimasta impressa l'immagine della foglia che non si piega al vento della preghiera. Il poeta ha dato un segnale forte, probabilmente scaturito dalla sua collocazione laica. Autonomo rispetto alle istituzioni religiose, al primo verso egli scrive "E come salmoidare schiudere le mani...” proprio come dire che non basta piegare le mani per far uscire il marcio di un'esistenza in corso. Non è contraltazione la santificazione dei peccati ma l'osservanza ai principi di una fede religiosa. È una Lirica a porte aperte per chi se ne intende di preghiere e salmi, la strada non ha confini su questa tematica.

Rosita Bottigliero21 aprile 2015

Spiritualità molto profonda di una foglia nonostante il vento non si piega. ... versi di belle immagini e contenuto profondo. Complimenti

Alberto De Matteis21 aprile 2015

Il salmodiare o avere le mani giunte per la preghiera, sembra dire il bravo Autore, serve poco alla fede, se tutto ciò non viene accompagnato in modo efficace dalle buone opere. Una lirica che fa molto riflettere.

nemesiel22 aprile 2015

Mani aperte a raccogliere il cielo... ma quelle fessure lasciano passare altro, in un senso e nell'altro... qualcosa si perde. L'uomo riconosce in sè uno spirito o forse semplicemente vi anela... qualunque sia la posizione culturale ed il pensiero... Sarebbe forse meglio abbandonarvisi ...per non perdere qualcosa di sè...

Francesco Rossi23 aprile 2015

Avere saldi valori a prescindere dal credo e una lancia spezzata a favore della fede indipendentemente dalla credenza.