Golgota
Parole atroci
i loquaci silenzi
spalmati sul monte delle croci.
L’uomo riservato e buono,
devoto nascondeva in petto
il suo grande dolore
e con rispetto recitava
il mea culpa
ed il peccato gli squarciava il cuore.
Taceva il cattivo corrucciato,
forse tremava ravveduto
dell’atroce misfatto consumato
o spaventato a morte
meditava in sua futura sorte.
Intanto squarciava
il tuono fuso con il lampo
il drappo del tempio.
e l’empio intorno annottava.
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Commenti (2)
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carla composto22 aprile 2015
lirica intensa e sentita... un'esposizione magistrale dell'uomo riservto e buono che donava la sua vita, seppur con dolore ... mentre il tuono squarciava il silenzio del cielo... il mio elogio al valente poeta e maestro
Cinzia Gargiulo22 aprile 2015
Lirica intensa che fa riflettere sulla passione di Cristo che donando la sua vita in croce sul Golgota ha riscattato l'umanità dai suoi peccati... peccato che l'uomo continui a compiere crimini orrendi che a volte sembrano rendere vano il sacrificio di Cristo. Versi molto apprezzati per profondità di contenuto e forma.

