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Impressioni 22 aprile 2015 · lettura 1 min · 1523 letture

Oppure il buio

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hy ju 442 poesie pubblicate
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Il buio astrale fitto del suo vuoto mi attende ogni volta che torna il silenzio il tempo del pensiero Hanno piccole discrepanze le sottili pieghe del passato e recano un disagio cronico dove socchiudo appena la parvenza di ricordi -l'ipocrita collettivo nome dell'oblio- Hanno forma di donna le imbarazzanti confidenze puro pettegolezzo e distruzione di massa -mascherata da complicità- Hanno di palestra il tanfo e la testosteronica firma di latin lovers incalliti mariti ormai annoiati -sesso ufficio e cellulare- Oppure il buio del mondo il piano inclinato dell'essere nel suo disequilibrio liquido Della nube il disciogliersi in miliardi di miliardi di atomi stellari ...e infine attendere solo milioni e milioni di anni per giungere all'attimo esatto in cui siamo noi qui ora Dove ci perdiamo a dirci quanto siano piovose queste prime giornate di Aprile e a lamentarci del collega Oppure il buio la totale indipendenza dal vociare
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immagine: National Geographic

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Commenti (4)

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Sanzi22 aprile 2015

...è come una storia, a volte seguo il suo filo, a volte è come se cadessi o mi perdessi ma se rileggo allora magari poi credo di averne capito meglio il senso e non ho più la sensazione di oscillare anche se la poesia lo è sempre, un movimento tra capire e non capire (del tutto)... la 1 strofa descrive qualcosa di personale; la seconda è chiara, ho anche pensato una cosa mia (i versi che ti fanno pensare...), il v. 11 è importante... come anche altre cose che le due successive strofe dicono...; dalla strofe centrale in mezzo alla poesia che è ripresa dal titolo è un altro discorso, come quando cambia l'aria dalla pianura alla montagna, è diversa; parla un po' la filosofia/introspezione qui... questa lunga verticale strofa e la seguivo poi sem

Massimiliano Moresco23 aprile 2015

Una chiusa perentoria, uno stacco netto dal chiacchiericcio che sembra avvolgere il mondo delle persone più recettive e sensibili. Uno stacco netto per sottrarsi dai condizionamenti del ciarlare per riconquistare un proprio spazio di autonomia. Tutto ciò che nasce, radica nel buio ed è da lì che è necessario partire o ripartire. Apprezzata.

Jibi23 aprile 2015

Una poesia apparentemente complessa. Ad una prima lettura questa grande poesia potrebbe scindersi in tre bellissime e significative poesie. Le prime due strofe, raccontano le sensazioni di ritrovarsi nel Silenzio e nel Vuoto in cui mi ritrovo e riconosco me stessa. Nella terza e quarta strofa, l’Autrice fa una reale anamnesi di ciò che sono oggi, la maggior parte di uomini e donne nelle loro accezioni negative. Il resto della poesia è un sentire intimo che seziona il pensiero introspettivo in due parti ben distinte eppure così concatenate… Insomma una poesia per me ipnotica che mi ha trattenuta alla lettura e alla rilettura di questo pregiato testo.

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Barba7 giugno 2015

è un silenzio quel che si perde se ci si perde, oppure il buio che rischiara tutto. Una poesia che ha nel suo piccolo viaggio, un mondo. Su tutto l'incipit e la chiusa diretta e nelle mie corde.