Venezia è bella

Venezia d’estate è bella
fino a settembre inoltrato
quando il Sole basso l’indora,
la riflette sull’acqua ancora.
Quando il cielo è d’azzurro scuro
la Luna pare lì a guardare,
a comporre un quadro d’autore.
Il cadavere d’Ofelia ancor giace
sui neri fondali.
Non fiori buttati nei canali, che
il gondoliere che passa
remando non spazza via.
Le notti sono ancora calde,
di muse le piazze gremite,
s’inebria la gente del mondo
seduta a gustare vino, gelati e cialde.
Città sorniona di bella stagione,
con vasi di fiori sui davanzali e
gondole legate ai colorati pali.
I musei e le chiese son di frescura,
nei negozi sulle viuzze i vetri colorati
sostituiscono i fiori dei prati.
Presto sarà inverno,
col freddo e la nebbia,
si passeggerà con gli stivali.
Nel silenzio dei tuoi tristi canali,
i fiori gettati a Ofelia
saranno per te fatali.
©
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