Ti mostrasti indomita
Mai ti mostrasti per lui,
per quanto bella fosti,
nel timore d’una sconfitta
di quell’amore ideale
che mai conoscesti.
Dolce tu non volesti apparire,
riservandoti a vita futura.
Solo al tuo antico specchio,
oramai consumato e triste,
ti mostrasti sincera,
rivelando il tuoi desideri sepolti,
immaginandoti a migliore esistenza,
scoprendo ogni volta
la tua anima bisognosa d’amore.
Certa delle tue pieghe nascoste,
l’amore non riservasti al caso
che semmai, fra le mille occasioni
una si rivelasse per te,
indomita, al giusto momento,
l’unica per esausta attesa.
Né alle tue grazie non più acerbe
servì l’attendere quiete
e a dissimulare alla tua vita,
con scaramantico atteggiar cinico,
quell’osteggiar indomita il non cedere.
Come i tuoi giorni dulcamari,
i tuoi bei petali di rosa selvatica
ad uno ad uno caddero senza sosta
in un rosario d’addii
senza incontrar giusto desio.
Non finisti annegata come Ofelia,
dentro i tabù della tua tribù
ma a rincorrere derisa
la sprezzante gioventù!
©
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