Missing time
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (11)
Sentori di un colpo di fulmine... sguardi che si posano... periferia del cuore... purtroppo senza aver ritorno certo... Bella poesia di un'Autrice che scrive le emozioni in modo pulito e sognante... con occhi curiosi e sinceri...
Versi di un'originalità rara e unica, di una poetessa che scrive con uno stile che affascina, che genera un meraviglioso cocktail di sensazioni, e centellina metafore per evocare atmosfere di rara bellezza. Inimitabile quel verso che descrive i sensi come "rami del cuore", "storie di provincia in noia d'un quotidiano" e "sentieri battuti come percorsi di brividi nella periferia del cuore"... Ogni verso è un'invenzione di stile e di contenuto ineguagliabile, ogni rigo veleggia sulle esperienze di vita e di cuore, ogni strofa è un sospiro ed un inno all'amore che fuga i chiaroscuri della noia e rende insostituibile quel "corpo divenuto pane"...Versi che ho riletto più volte, quasi una doccia rigenerante per il mio cuore e la mia mente!
Belle immagini di un amore effimero nato nella noia di giornate ordinarie... l'autrice ci offre versi essenziali e fluenti, che confermano leggiadria e nel contempo tenerezza. Testo molto apprezzato, complimenti!
Brava la poetessa nel raccontare emozioni, rappresentare l'amore nella sua essenzialità, come pane che nutre la nostra esistenza.
versi lievi e profondi che marcano la luce della vita che vibra in uno spazio di tempo. bellissima
Un fraseggio che trasuda disillusione... nonostante quel corpo profumasse "pane"...le sue fragranze andarono smarrite nei sobborghi del cuore. Percepisco grande dignità...voglia di guardare bene fino in fondo a questo sentimento che così forte assorbì il respiro della propria anima. Non si rinnega di aver amato... anzi... e proprio questa capacità deve inorgoglire l'autrice per fregiarla giustamente di quel calore al quale non tutti hanno la sensibilità e l'ardore di lasciarsi andare.
Un amore che è luce ma non riscalda, non essere corrisposti dalla persona amata, e perdersi nei labirinti del cuore. Lirica molto bella ed emozonante. Apprezzata.
Un'opera che si pone con grande stile ed eleganza dipinge un sogno umano, l'amore che insieme cresce e si completa in questi versi, chiaramente la malinconica presa di coscienza che non basta non sempre quel pane è caldo e lievita uniforme ... Delicata, malinconica e molto apprezzata!
Poesia molto bella, intensa, elegante, nonostante il sapore amaro del ritorno crudele dal "sogno alla realtà".
E' quel rivisitare un'esperienza alla luce di nuove consapevolezze, quel rivedersi negli slanci persi, forse per darsi una ragione di un sentimento non corrisposto, quando a parlare era il cuore, quando c'era quel sapersi consegnare all'amore quasi a lasciarsi plasmare. Non c'è risentimento, ma solo l'amarezza di sentirsi un ripiego, un rimedio alla noia, il già accaduto, una rivisitazione di altri scenari, la destinataria di gesti mai nuovi e dedicati. E poi il ritenere per sè l'unica verità plausibile, quella di un sentimento a cui è mancato non solo il tempo, per crescere, ma anche lo spazio, perché fu solo "un brivido nella fuggevole periferia del cuore". Noi donne ben sappiamo trovare le risposte necessarie. Bellissima e intensa!!
È solo un ricordo nella memoria, l’amore passionale, quella luce di un tepore svanito nel tempo. Eventi quotidiani ora i sensi, sono come pane a consumarsi nei giorni come tanti. Gli estremi di un’avventura contrastano nel cuore, che privo ora di quel calore, rimane solo il ricordo fulmineo di un brivido caldo, nel ripercorrere sentieri già calpestati tra le periferie del sentimento, che geme ancora minuti, ore di quell’effimero tempo.











