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Introspezione 30 aprile 2015 · lettura 1 min · 1855 letture

Soliloqui

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Mi commossi a legare il vento Con le fauci tra mani prive di valli e liturgie, sembravano pianure dove sdraiarsi senza pudore. Mi piaceva srotolare strade dinnanzi ai miei viaggi specie se incorniciavo tutto con l'ascolto dell'inespresso e con martelli in soliloqui di guerra. Era dolce ridere dalle fotografie con la bocca in mano e le zampe fra i gioielli. Oggi, ho un tramonto nella testa e sghignazzo alla luce prima che invada la cella. Questa luce che mi assale ha il sapore della sabbia. Un giorno tra i mille cadrà come cade l'acqua e scioglierà ciò che pingue, allatta.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (5)

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Anna6230 aprile 2015

Come ho scritto in un mia, siamo voci per soliloqui atti a dar corpo alle ombre ed ora aggiungo anche ai sogni e alle illusioni, fino a quando non ci accorgiamo che abbiamo "il tramonto nelle testa, che tutto svanisce o cambia forma, proprio come la sabbia dentro l'acqua che diventa fanghiglia. Tutto ciò che ci sfama, ci sazia, un giorno non potrà più bastarci!

Azar Rudif30 aprile 2015

Una sequenza quasi visionaria di immagini che vivono nella propria anima e che solo noi stessi possiamo capire e, sopratutto, vedere. Il vento, le strade, le fotografie, la propria guerra (!) dove siamo noi stessi i nemici, sono stati d'animo dell'autore che vivono in un'atmosfera di tramonto cioè di una morte dalla quale risorgeranno anche se avranno ancora un sapore amaro. Personale interpretazione e mi scuso sin da ora se ho travisato.

Grazia La Gatta30 aprile 2015

Quanti soliloqui nella nostra vita; attimi che sono nostri e di nessun altro e che solo noi sappiamo comprendere, decifrare e sui quali ridere o piangere. Bella e interessante introspezione. Piaciuta e apprezzata.

Pagu1 maggio 2015

Quanti momenti raccontati, ricordi, immagini, voci che la nostra mente fa giungere al cuore, quel cuore dove arriva questa bella poesia che il poeta ora ci regala. E' interessantissimo il percorso di questo autore, forse negli ultimi lavori il suo linguaggio è un po' cambiato, forse, in questo periodo, il suo universo è più accessibile e quello che si vede è uno spettacolo magnifico. Complimenti per questo lavoro... decisamente affascinante.

carla composto2 maggio 2015

attimi intensi raccontati con maestria... immagini che ci scorrono davanti , che provengono dalla nostra interiorità... apprezzata e sentita... plauso