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Amore 1 maggio 2015 · lettura 2 min · 3109 letture

Nella partenza di Beltane

Claudia Sogno 87 poesie pubblicate
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Nella casa del toro, la quindicesima, conducevo il bestiame ai falò, il grande cervo alla sua sposa. Mi portavi dentro maggio, incandescente, con le bacche di ginepro e di lillà nell'orifiamma impuro della chioma, aprendo il grembo dei colori, penetravi purificando l’eros, con audacia, l’amorosa ondata in seno palpitante di io sono dove si nasconde un Dio. Se tocco con le ceneri la bocca, gridando come fiera il desiderio, così limpida diviene la memoria, e la voce fiorisce dalla terra come ruote dorate tra le braccia, andando più lontano della fede, sul fiore stesso lei si adagia, e gode, mangiando il vino più profondo del pensiero, nutrendo gli occhi. Fino all'allucinazione il femminile cinge il forte verso l’osso, sradicando ciò che non è ebbrezza, per andare al centro della rosa per introdurti nel ventre di mia madre, rompendo il guscio al mistero dell'estate. -Nella casa del pane occorre fame, come linfa dopo ogni regressione nell'occulto dell'inverno. Non è forse il chicco del tuo grano il figlio stesso di chi lo suda con la forza, con la fecondità del toro, disposto ad aprire le sue viscere al torrente di Gihon?- Salendo sposi c'è un sabbat nella partenza di Beltane che anticipa l’aurora: da un’altra altezza si può amare da qualche parte nel profondo congiungendo alla passione la purezza come il corpo della donna, che vibrando della luce della carne liberata, copre il Cristo in una stoffa, nuda. E tutto è nuovamente senza fare mistero del segreto, prendiamo ancora il volto che avevamo, la spinta d'amore, prima di nascere.
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Commenti (1)

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Daniela Zarriello3 maggio 2015

Beltane è una tradizionale festa della fertilità e rinascita che si celebra il primo maggio in Irlanda. Anticamente i druidi accendevano falò sulla cima dei colli e vi conducevano attraverso il bestiame per purificarlo ed in segno di buon augurio. Anche le persone venivano fatte passare attraverso i fuochi per lo stesso rito propiziatorio. La brava poetessa, prendendo spunto da questi rituali, ci presenta una lirica impegnativa, molto curata e ricca di significati simbolici. Vi si sente il rigoglioso rinascere della terra, i colori brillanti dei fiori, il maschile e il femminile che si compenetrano. È un momento di musica e magia, di danza e d'amore. I versi sono melodiosi e suonano delicati ed incalzanti. Molto apprezzata.