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Impressioni 3 maggio 2015 · lettura 1 min · 1804 letture

Amaro retrogusto

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Il solito dolce dal retrogusto amaro come castello senza porte a entrare solo in volo. D’intorno venti e lupi stracciano bandiere nere nello scrosciar della pioggia come parole d’acqua a lavare anima e corpo sotto un nudo cielo di nuvolose coperte e ventose lenzuola. Pareva essere carrozza dal tiro calmo e placido, ma cocchiere traditore correva verso discesa. Una discesa senza pianure e senza risalite sempre percorro a sbucar dall’altro lato dell’universo, ogni volta un diverso lato spietatamente all’opposto d’una valle ove vivere senza muri e senza porte. Mai in letargo non ho istinti migratori, mai la mia strada è tornata indietro. Tutto mi son visto venire contro, affiancare e sparire a destra e dolce il vero ed a sinistra e amaro il falso, ma la verità è difficile d’assaggiare e resta sempre quel retrogusto amaro. Ci sono momenti che anche i venti nell’anima son persi
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Veloci considerazioni sulle incomprensioni che, cmq, passano insieme al tempo, ma lasciano un gusto amaro

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Azar Rudif
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Commenti (6)

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Poesia capace di lasciare scorrere l'immaginazione verso più significati perché più sono le sensazioni che vengono evocate. Quando certi significati non sembrano collegati tra loro in maniera stretta nascono situazioni di sbandamento il ché ci permette di trovare nell'inconscio ciò che a prima vista scappa alla coscienza così intenta a far correre tutto sui binari della logica. Ecco con questa poesia posso rendermi partecipe del mondo dell'autore e nello stesso tempo del mio in quanto c'è un terreno di sedimentazione esperienziale che a tutti ci accomuna.

carla composto3 maggio 2015

un piacere dal retrogusto amaro, non compreso, si fatica quando ci sono certe incomprensioni, quando non si viene capiti quando per noi ciò che é normale per gli altri non lo é... versi bellissimi che toccano la sfera interiore che é in noi... plauso al bravo poeta

Anna Di Principe3 maggio 2015

L'accento viene posto su una sensazione, che pervade ogni coscienza quando nel corso dell'esistenza c'è una fatica superabile o da superare e una sensibilità al "perdono"...Dai versi del poeta si evince una pietas nella tensione esistenziale... di pregio la chiusa da cui esonda la sublimazione dell'anima. Un'opera coinvolgente sul piano emotivo, che disvela uno spirito vibrante di passione, di dolore, di sentimento, capace d'illuminare ogni opacità del cuore. Apprezzata moltissimo la stesura e la forma dell'ottima pubblicazione.

Francesco Rossi3 maggio 2015

La verità quale verità bisognerebbe domandarsi quella su cui basare le certezze e annullare la menzogna per poter annullare il gusto amaro.

Pagu3 maggio 2015

Immagini molto intense ed evocative che rendono alla perfezione il tema trattato dal poeta. È vero... le incomprensioni passano, ma l'ombra del dispiacere rimane sempre. Un bel lavoro, ben strutturato e coinvolgente.

Cristiano De Marchi5 maggio 2015

Comunicare, elaborare, discutere... si, cercando di farlo in modo costruttivo, spiegandosi, parlando a bassa voce oppure urlando, ma sempre senza lasciare quei tre puntini di sospensione. Ritengo che il "comunicare" per affrontare un problema stia diventando sempre più difficile e considerato, sottointeso, accade sempre più spesso; colpa nostra? O colpa di messaggi errati nel saper gestire il proprio pensiero. Forse più semplicemente noia. Siamo perennemete seduti ad un tavolo imbandito e la verità è quasi sempre la pietanza più difficile da assaggiare, è vero, tutto vero... e immancabilmente con il conto si chiede un amaro. Considerazioni di elevata e acuta sensibilità!