Perfettamente tu. Dispetto all'ovvio
Marco Zuffo
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Salti la corda
danzando in silenzio,
tra le righe di un sogno,
in un goccio d'assenzio.
Sopspiri
musa inaspettata,
gatta ruffiana e spietata,
imboscata
tra i rovi odorosi di Maggio.
Donando un assaggio di cielo sereno,
il gusto pieno d'una susina matura,
la pace e la quiete d'una fresca radura.
E' il tuo vomito tra i dolori,
che amplifica solo i più bei colori,
e son io,
che ho bisogno di uno scaffale di ricordi,
che urlano e brillano in mezzo ai ciechi
e ai sordi.
Quando ancora eravamo lontani
sfioravamo destini,
intrecciavamo le mani,
complici perfetti,
all'insaputa di tutti.
Non puoi gettare il diamante tra i flutti,
sarebbe una notte durata fin troppo,
lo schioppo che allarma animali silvani,
le voci in contrasto con l'essere umani.
Lo so siamo strani,
e se potessero parlare,
anche i letti tirerebbero un sospiro,
nemmeno ti immagini quanto ti ammiro.
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Marco Zuffo
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