Violini
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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Il violino è il simbolo dell'armonia, e a quanto pare in questa lirica avvolta dall'apparente misterioso enigma, tutto sembra contrastante al contingente momento, elemosinante libertà efficienza e trasparenza. Non si può cernere la coscienza dagli esseri, essa è tutt'uno con la volontà dell'individuo. Per mirare al magnanimo progetto di una società modella è l'indole di ogni persona che deve tendere al bene comune, solo così si potrà costruire un modello di vita senza diseguaglianza portatrice di rancori e vendette. La consolle dei comandi dovrà attivare progetti mai forvianti per uscire dal disaccordo stonante.
Urlare i nostri pensieri contro il silenzioso bisbigliare di chi non osa, ma osare significa libertà, opporsi a chi offusca la musica del mondo. Gran lavoro, pieno di idee e spunti. Una riflessione che amo e sento mia. Ottimo.
"... non c'è l'umido a setacciare / il cosmo di cui siamo intrisi" Verso di incomprensibile forza che si sprigiona dalle sue stesse parole risvegliando pensieri antichi e di universale valenza. E' già tutto dentro di noi, tra le nostre sponde, ma occorre lasciar scorrere quel fiume sotterraneo che ama scendere nell'anima, quando questa si ribella e urla contro chi bisbiglia false parole.



