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Poesia 11 maggio 2015 · lettura 2 min · 1469 letture

Nello scambio del sangue con la luce

Claudia Sogno 87 poesie pubblicate
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Ho lavorato con la morte dei tuoi occhi, la porta stretta di questo mio cercare. Tre anni e un filo lungo di esercizi stretti tra le dita, cristallini. Di tanto ho fatto lunghi i miei capelli ad ogni anello degli alberi che amo. Mi sono preparata a sparire dalle stanze a risalire l’aria verso il buio ho imparato a trascinare l’eco della luce e più di tutto a smuovere il tuo corpo sulla tela facendo un cerchio lento con le dita, allora sembra che respiri e stai per dire qualcosa d’invisibile, una cura. Come cibo non un’ombra di pensiero si distende sulla vita con un seme stordito dalla grazia che traspare mentre alziamo i fili d’erba dei segreti, come fossero le teste di bambini con le bocche socchiuse in armonia tra la crisalide e la rosa ricomposta c’è un dono che si sporge dalle labbra, danzando per minuscole fiammelle da un punto di paura allo splendore: afferrami le maniche stanotte, perché ritorna sempre alla tua festa la paura negli occhi a fare il gesto che chiude il forno nero con il fuoco, scompiglia i miei capelli con la forza, come un’acqua che nasce dalla spinta, dal dolore dei sassi, mentre sogno. Mi sveglierà come una voce nel torace colma di frutti nel violento calore la freschezza di una pianta che s'infila nei vestiti nello scambio del sangue con la luce.
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Commenti (1)

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Patrizia Ensoli11 maggio 2015

Trovo questa ode di una bellezza sconcertante metafore e immagini che rapiscono alla lettura travolgono e avvolgono come un torrente vivo tra luce ed ombre ... vita, morte, speranza. Apprezzatissima!