Silenzi
Maria Vittoria Spinoso
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Mirando gli spazi di mare,
che è parco e pensieri di tanti,
ascolto i ricordi ormai muti ...
che alle onde confido fluttuanti,
li chiudo nel pugno e li lascio
volare sui golfi odorosi,
coriandoli presi dal vento
di scene oramai perdute.
Sono schizzi di mare
che solcano rughe
o lacrime amare?
Nessuno s’accorge.
Mi desta un gabbiano che plana,
il pasto arraffando, poi fugge
lontano veloce e felice
di quello che ha appena mangiato.
T’invidio, mio caro pennuto!
Potessi imitare il tuo volo!
Languisco, perché tu sei solo!
E resto a pensare ai ricordi
che restano muti.
©
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L'autore
Maria Vittoria Spinoso
Si può iniziare a scrivere anche quando i capelli sono diventati bianchi. Ritengo che l' esperienza giunta al culmine della vita può raccontare molte più cose. Il mio maestro è stato Bruno Baldassarri, conosciuto in alcuni miei viaggi che mi hanno portato in Toscana ,dove lui è nativo ed è stato un discepolo di
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