Su ali di speranza
Cambi spessore, tono di voce.
Muti accento ed espressione
passionale o indolente: sei attore.
Corri come gazzella o avanzi goffamente
come il bradipo lento...
Tu sei il tempo!
Di una vita lunga o breve
sei l’attimo fuggente
o l’imponderabile infinito
Tempo! Ora tu stai volando
verso l’ultima mia meta
senza prenderti una pausa...
Piango il tempo in cui eri lento
quando io ero ribelle
e insofferente.
Ero giovane, guardavo il sole sorgere
e mi sembrava fermo. L’avrei preso
e spostato a mezzogiorno pieno.
Oggi sogno quel tempo
che teneva il piede sul freno
sulle labbra un sorriso sereno,
mi invitava a salire sul treno
che planava maestoso nel cielo
sulle ali della speranza.
©
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (1)
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Rita Minniti28 maggio 2015
Un raccontare del tempo in un tempo oramai lontano, quando tutto sembrava fermo... ma non lo era. Immaginazione dei sensi, di una giovinezza che una volta oltrepassata, si ritrova a dover e fare i conti con un tempo che fugge e sfugge tra le mani. Piacevole, malinconica, quanto estremamente sentita e vera.
