Era maggio

Era maggio
col profumo dei vent'anni,
ora dai vetri guardi i treni
e ti piange il petto d'un'alba che non sai
e dipingi arcobaleni
mentre cerchi d'afferrare l'orizzonte.
Sono giorni di fiori
e notti di lumache
che sui muri portano le case
e vedevi quella casa tinta al sole
sconosciuta di tramonto.
Era maggio come ora
che l'ora del possibile è un miraggio sull'asfalto,
una fata morgana che si burla dei tuoi occhi,
intanto cerchi i cocci caduti non sai dove
spezzi il pane ch'è rimasto
e preghi che la salita non sia stretta
e che i rovi non t'insultino la faccia.
Era maggio,
è ancora maggio questa notte di civette e psicopompi,
questa notte che mi crepa le ferite,
mentre cerco con gli sgorbi e questi versi
di tracciare un rigo dritto,
ch'è già sghemba la mia vita.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
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