Vendetta
Si pesa su bentu chin d'unu tunchiu e ispramu
in s'astragu e una notte garriga e maghia,
finzas sa tremulia e sa frama in su vochile
bentulaba sas puppas che animas malas.
A passu lepiu che feras a s'alerta
moghen'in sas tuppas in cherta e s'ustinu,
a facher pettha vrisca e torrare in su prattu
sutta e sa carotta abbuttinande su coro.
Chenza lamentu s'anzone an zappau,
li sun paraos che anzelos de s'ifferru,
s'ispantu, in ocros sos ammentos de sa bida,
duor lampos ana mudau sa notte,
Sos canes arpilan sa luna
disisperaos in custa notte maliditta,
non ponen mancu vattu a sas umbras chi s'irghelana
che animas cubadas de unu chelu iscuricau.
traduzione
Si alza il vento in un lamento angoscioso
nel gelo di una notte carica di magia.
anche la fiamma tremula del braciere
travisava le ombre come anime irrequiete.
Con passo felpato come fiere in agguato
avanzano tra le fronde a trovare il destino
in una vendetta dal sapore ancestrale,
dietro una maschera ad insanguinare il cuore.
Senza una parola, ignaro, all'improvviso,
dal buio come angeli dell'inferno,
lo stupore in una vita che ti passa davanti,
accecato da quei lampi che hanno cambiato la notte.
I cani urlano alla luna
nella disperazione di questa notte maledetta,
non inseguono neppure quelle ombre sfuggenti
come anime inghiottite dal nero del cielo.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
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