Un carro carico di sogni
Il temporale è passato
un muggito portato dal vento
è il primo respiro
della campagna addormentata.
Mani esperte entrano nella stalla
dal latte appena munto
ritorna il silenzio.
Dalla mangiatoia solo il suono
di catena e del lento ruminare.
L’aria del cortile
profuma di pane fatto in casa,
nel grano papaveri rossi
e voci di uomini che tagliano spighe.
Ragazzo del '99
sopravvissuto alla grande guerra
adesso la schiena pieghi sotto il sole.
In profondi solchi di fatica
è segnato il tuo volto,
per amore della vita
che ti dà la terra.
Seppellito un giorno sarai
tra le sue braccia
e seme di nuova vita
rinascerai per altre braccia.
All'imbrunire dai campi
ritorna un carro carico di sogni,
accompagnato da lucciole
come antiche lanterne
a guidar la strada.
©
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