Voce di me solo
Ho bisogno di parlare alla mia coscienza
lacerata come la carne di un soldato
appena morto in battaglia.
Riferisce la mia parola ciò che dentro
me reclama a gran voce un semplice
spiraglio di uscita dal profondo.
Riferisce ciò che di nascosto porta
la mia umile complicata vita, che
tutto abbraccia nei giorni.
Come un fulmine che squarcia il cielo
illuminandolo e apre all’uomo
l’essenza vera del temporale
è la parola: iride sontuoso che
sorge inaspettato e rivela in
altra maniera la tempesta.
©
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