VOX CLAMANTiS
(Io sono voce di uno che grida nel deserto)
Fluttuante nella limpida notte
sull’acqua un pescatore gettava
le reti, pensando alla vita e alla giornata
spesa.
Tiepida era la luna, che tutto abbracciava
con la sua dorata luce; gareggiava
la piccola murena con la spigola nella pacata
distesa.
Un grido squarciò d’un tratto il mare:
era il baccano di un uomo. Si destò
il cacciatore, nella pace rotta dall’eco
improvvisa.
Vive ogni secondo che passa l’umana specie,
tranquilla e spensierata; rompe la quiete
un sussulto: voce dalla coscienza nascosta,
uccisa.
©
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