Ognuno attraversa la propia ombra

Ognuno attraversa la propia ombra.
Nella sera, ai piedi di vicoli e spazi angusti,
quando il ritorno, sollievo alla stanchezza
di un lavoro appena trovato, di un lavoro appena perduto.
Anime stanche, senza risisposta, vanno dove va il vento.
Ma tutti gli uomini vogliono risposte,
e rispondete Accademici di questa putrida città!
Voi con le bocche svelte nei vostri congressi,
dove lucidate smaniosi le vostre parole.
Dove seguite chi deve salire, formate le carriere,
tutto quello che non é celebrazione e pompa è già dimenticato.
si perde in un bicchiere, in fondo a una tirata.
ma ognuno che serve solo se stesso,
attraversa la propia ombra e presso l'albero grande
ripone i semi del bene senza viltà.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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