Segni
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (14)
intens liric che tratta tema importante... una chiusa che porta a riflettere e che mette in risalto il senso di questa mervigliosa lirica ...lode alla poetessa
Importanti riflessioni in questa poesia che racchiude sensazioni apparentemente contrastanti tra loro... ma racchiudono in sostanza quello che dentro si vive quotidianamente... il tutto invischiato in un destino... che sembra vagare senza alcun controllo...
Tutta la precarietà dell'esserci in questi versi densi di quesiti "con i miei dubbi " e di dolore causato dall'esistenza, vicenda terrena con tutte le sue incertezze. Pregevole la chiusa dove c'è una sorta di rassegnata accettazione di fronte all'impotenza umana. La poetessa con versi agili e scorrevoli ha suggellato l'inquietudine dell'anima di fronte al mistero della vita. Ottimo lavoro molto apprezzato.
E già, la pioggia cade dove vuole, e noi non possiamo farci niente. C’è chi ha certezze e chi si sente povero con tutti i suoi dubbi, c’è chi vive nel suo mondo meraviglioso racchiuso dentro la cornice, chi colleziona strappi e graffi sulla tela. C’è una profondità di significato in questi versi tale da lasciare il segno
Non avere certezze è una ricchezza, come sbagliare, cadere, rialzarsi, sbagliare di nuovo... questo si chiama vivere.
rapito da un verseggiare incisivo che tocca l'anima di chi legge... sensazioni figlie dell'immensa sensibilità femminile...
Ancora un altro pezzo di bravura... Ormai... non mi sorprendo più! Ma quel "ridere"...mi porta a domandarmi se è una risata portata dall'amarezza per un destino che ha comportato troppo spesso quegli "strappi, graffi ed unghiate" o... forse di scherno... ilarità dettata dalla certezza (!) che la vita, prima o poi, anche a chi vive nelle proprie inattaccabili certezze, chiederà il conto. Per quel poco che posso aver capito di questa scrittrice dalle Sue precedenti splendide opere... posso forse sbilanciarmi affermando che si tratta del primo caso. Comunque sia... si respira profondo il senso d'ingiustizia per questi occhi nati "fuori del tempo" e lasciati "ardere" da un dispotico destino che non lascia scampo alla purezza di un "tempo ignorante"
Stupenda poesia che lascia dentro un vuoto. La pioggia cade dove vuole... ma forse non è così in fondo. Apprezzatissima.
"Guardo le certezze il sentiero lineare tracciato nei tuoi occhi...": sicuramente è un ode al sempiterno cielo, poiché le "certezze"umane spesso si mantengono sopra colonne di cristallo e crollano a terra in mille pezzi, al primo soffio di vento autunnale... Non bisogna sentirsi poveri d'animo, vittime di dubbi, non bisogna rimanere muti, tutt'altro: è questo il primo vero passo verso la consapevolezza della nostra pochezza ed è comunque un pensiero che ci umanizza, ci rende forti, ci fa sentire vivi e ci aiuta a continuare le nostre lotte quotidiane! La nostra tela è solo strappi e graffi: ma quanta vita c'è in questi solchi arati del nostro essere, in questi graffi e scudisciate subite nel cammin di nostra vita. Un applauso all'Autrice.
Delicato il tratteggio. di porsi al mondo, con leggero essere nel sentiero che porta all'anima, riflessioni mai sopite del vivere. La poetessa regala sensazioni uniche che la distinguono... complimenti
Lirica di grande sensibilità e delicatezza, un modo di raccontare le proprie debolezze in punta di piedi, versi che arrivano direttamente nell'anima. Molto apprezzata cara poetessa.
Una poesia che non si può dimenticare... sentimenti e vissuti profondi che si confrontano col mondo e chiedono un perché che non c'é. E allora ridere per sdrammatizzare perché la vita é così, piove e splende il sole indifferentemente sul giusto e sull'ingiusto. La giustizia non é di questo mondo e forse chissà se ci sarà in un altro...
Sa tanto di donna questo doloroso verseggiare. Sono parole uscenti dall'universo femminile questo disegno di rose cadenti su tela ingiallita dal destino. Delicati petali a ricomporsi dai maltrattamenti quotidiani testimoniano la precaria condizione femminile in atto da quand'è costola d'Adamo. Serviranno ancora unghie minacciose al bel fiore delicato per riscattarsi dalla casta di uomini, impassibili a qualità e doti di entità ineguagliabili.
Con fine sensibilità la poetessa riesce a trasferire i suoi stati d'animo e sollevare tanti quesiti sulla natura umana e i suoi limiti.














