Sapori
Sapori di fine estate languiscono le mie membra assolate
nell’attesa dell’autunno refrigerante, a rimestar la mente,
che assapora l’umido del mutamento, nel chiarore del domani.
Si smorza l’ozio dell’attesa, nella flaccidezza del mondo,
e tra laide armonie che frastornano gli orecchi,
rinvigorisce il canto del fringuello, mentre svanisce il cuculo.
Sogni di epoche andate, tra il fluire del tempo,
hanno cangiato l’apparenza serbando l’effluvio del passato,
ma non è più momento dei rammarichi, è importante esser desti.
Le stagioni d’una vita lasciano il posto al perenne per cui si esiste,
altrimenti perché tutto muta, se deve essere sempre uguale?
Ogni dove si trasforma per essere ciò che deve essere.
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L'autore
Pippo Di Vita
Vivo a Foligno dall'agosto del 2011, il resto della mia vita l'ho vissuta a Palermo, dove sono nato 59 anni fa e dove ho insegnato religione nella secondaria superiore. Ho tre figlie che adoro. Oltre ad insegnare, ho lavorato con le istituzioni europee come conferenziere ed ho frequentato, per più di venti anni, le
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